Addio KIID, benvenuto KID: requisiti PRIIP dal 2018

Il Regno Unito avrà votato a favore dell’uscita dall’Unione europea solo per evitare che i propri emittenti debbano fornire un documento contenente le informazioni chiave (Key Information Document, KID) per tutti i loro prodotti d’investimento? Probabilmente no. Ad ogni modo alla fine del 2016 il Parlamento europeo ha deciso, per il rotto della cuffia, di rinviare di un anno l’introduzione del KID per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati (Packaged Retail and Insurance-Based Investment Products, PRIIP) dall’inizio del 2017 all’inizio del 2018.

Per quanti rimangono all’interno dell’UE, che cos’è il nuovo KID e a che cosa serve? Il KID non è altro che il documento contenente le informazioni chiave che deve essere messo a disposizione per tutti i PRIIP. Al pari del documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (Key Investor Information Document, KIID) obbligatorio per i fondi OICVM dal 2011, il KID mira ad aiutare gli investitori al dettaglio a confrontare le caratteristiche dei prodotti d’investimento di tutta l’UE. L’intento è quello di aumentare la trasparenza e di ridurre la complessità delle informazioni impiegate per la vendita e il reporting sui prodotti d’investimento.

Allora perché abbiamo bisogno del nuovo documento? Nonostante la «i» in meno, il nuovo KID per i PRIIP ha un ambito di applicazione più ampio rispetto al KIID degli OICVM. In primo luogo, contempla una gamma molto più vasta di prodotti d’investimento tra i quali, ad esempio, i prodotti strutturati o di assicurazione vita. Di conseguenza saranno molte le organizzazioni che si troveranno a far fronte ai nuovi requisiti informativi. In secondo luogo, richiede maggiori dettagli con sezioni obbligatorie per i punti seguenti:

– Prodotto e ideatore del PRIIP
– Tipo di prodotto, obiettivi e acquirente a cui è destinato il prodotto
– Quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento?
– Che cosa succede se l’ideatore non è in grado di corrispondere quanto dovuto?
– Quali sono i costi? Come sono ripartiti nel tempo e come sono strutturati?
– Quanto è ampio l’orizzonte d’investimento?
– Come è possibile presentare reclami?

In terzo luogo, il linguaggio usato deve essere comprensibile per gli investitori inesperti. Non sarà ammesso trasferire semplicemente il testo dal prospetto informativo di un prodotto o da altri documenti di supporto creati per agevolare la discussione tra il professionista dell’investimento e il cliente retail.

Fin qui tutto bene. Tali informazioni, tuttavia, devono essere preparate per tutti i prodotti, ogni anno e nella lingua UE ufficiale di ogni paese in cui il prodotto è venduto. Sebbene gli emittenti di fondi OICVM stiano fronteggiando già da alcuni anni l’esigenza di offrire questa forma standard di trasparenza per i loro prodotti elaborando documenti in conformità alla normativa, non possono riposare sugli allori e rimanere a guardare gli altri emittenti di prodotti d’investimento alle prese con i grattacapi che loro stanno affrontando dal 2011. Non è un’alternativa percorribile. Alla fine del 2019, il nuovo KID sostituirà il KIID degli OICVM, realizzando l’obiettivo di un unico documento standard per tutti i prodotti d’investimento destinati ad essere venduti agli investitori al dettaglio. Per il momento, il KIID degli OICVM rimane quindi valido, ma ha i giorni contati.

Considerato tutto ciò, va da sé che la preparazione e l’aggiornamento di tali documenti non è affatto semplice e costituirà un grave onere per gli emittenti e i distributori di prodotti d’investimento. Ogni documento dovrà essere tradotto in altre lingue europee, le versioni esistenti dovranno essere aggiornate annualmente e le modifiche tradotte. Inoltre, la terminologia dovrà essere coerente sia con altri KID relativi a prodotti simili dello stesso emittente che con il linguaggio aziendale e il materiale di marketing.

Diction può aiutare gli organismi incaricati dell’elaborazione di KID, in particolare assicurando la coerenza dei KID a livello di tutti i prodotti nella lingua d’origine, l’uso della terminologia corretta per mantenere il messaggio facilmente comprensibile e fornendo le versioni tradotte e revisionate del documento. Quando, almeno una volta l’anno, il KID dovrà essere aggiornato e le modifiche dovranno essere tradotte, saremo in grado di svolgere questo compito entro tempi brevi, soprattutto se ci eravamo occupati della traduzione originale. Il nostro software di traduzione assicurerà la coerenza terminologica di tutte le versioni del KID per l’intera durata del prodotto e questo aspetto sarà fondamentale per tenere sotto controllo la mole di lavoro. Una cosa è certa: quanto prima verranno affrontate le varie questioni e si darà il via ai preparativi, tanto più semplice sarà per tutti gli interessati.

Peter Riley, responsabile del settore Finanze

 

Immagine: globalaffairsonline.com